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| Guida alla
scelta dei legni |
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I legni più comunemente usati per
le chitarre Metelli vedono le varietà
di abete come legno principe per i piani
armonici. Le essenze usate sono l'abete
della Val di Fiemme, l'Engelmann e il Sitka.
Su richiesta è utilizzabile il Cedro.
Il manico può essere in Mogano
o in cinque sezioni Mogano/Acero/Ebano
Le tastiere sono generalmente in
Ebano.
Fasce e fondo sono prevalentemente
in Palissandro, che viene dall'India o dal
Madagascar, occasionalmente dal Brasile.
Altre essenze usate da Metelli con successo
sono il Cocobolo, lo Ziricote, l'Ebano del
Makassar, l'Acero e naturalmente il Mogano.
La paletta generalmente è
ricoperta con il legno del fondo o Ebano.
Su richiesta possono essere usate essenze
particolari come il legno Serpente. Può
essere solida o finestrata (con un angolo
maggiore di attacco delle corde).
La preferenza di Metelli per i filetti
della cassa è rivolta verso i materiali
naturali come il legno di Koa, l'Acero,
e altre essenze. La tastiera è senza
filetto.
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| Piani
armonici |
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Abete
Sitka
L’Abete Sitka è
estremamente vibrante, estremamente chiaro
e cristallino, ottimamente bilanciato, con
una buona brillantezza sui medi. Si lascia
preferire anche grazie all’elevata
velocità di risposta sonora, direttamente
connessa alla sua grana uniformemente diritta.
Eccezionalmente sonoro per tutti ti tipi
di tecniche, da quelle più leggere
a quelle più aggressive. Ha un sustain
più lungo dell’Engelmann, ed
un tono più pieno, anche se con una
risposta lievemente più lenta. Usato
in alcuni casi anche per chitarre classiche
di pregio. |
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Abete Val di Fiemme
L’Abete Europeo è
noto per la complessa e ricca serie di armonici
che produce, e l’alta velocità
sonora. Il legno prodotto dagli abeti dell’Europa
centrale ed orientale, incluso il Val di
Fiemme, possiede una risonanza ancor maggiore,
ed è usato anche per pianoforti e
violini. L’Abete Europeo ha una sonorità
meno aggressiva del Sitka ed in generale
di tutto l’Abete non Europeo, tuttavia
ben equilibrata, con medi e bassi più
esaltati e rotondi. Molto apprezzabile è
il sostegno sonoro, proficuo nelle tenciche
di chitarra fingerstyle fingerstyle e new-age.
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Abete
Engelmann
Tonalità bellissima,
ricca e dinamica, spesso raccomandata per
il fingerstyle ed il flatpicking da accompagnamento.
Bassi buoni, con medi leggermente più
intesi del Sitka ed una brillante struttura
sovratonale armonica.
Rispetto al Sitka, l’Abete Englemann
offre una risposta più rapida, con
volume maggiore.
Sebbene non abbia la stessa elevata reputazione
dell’Abete Rosso o Abete Adirondack,
ha le sue stesse caratteristiche sonore.
Molti musicisti e collezionisti hanno perciò
appreso che l’Englemann è un
ottimo sostituto per i legni più
rari e costosi. |
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Cedro
rosso
Più adatto alla costruzione
di chitarre classiche. Sulle acustiche,
i suoi spessori ideali lo rendono adatto
solo a corde in acciaio con bassa scalatura.
Tonalità potenti nel fingerstyle,
con molta brillantezza e sostegno, eccezionalmente
chiaro. Focalizzato prevalentemente sui
bassi, con un suono secco e legnoso. Suona
molto bene sin dal primo momento, sebbene
la sua sonorità non cresca qualitativamente
con il passare del tempo. Rispetto ai vari
tipi di abete, attutisce meno il rumore
dello sfregamento delle corde.
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| Fasce
e fondo |
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Palissandro Indiano
Il Palissandro Indiano (Dalbergia
Latifola) ha una colorazione che va dal
rosso al marrone chiaro, con sottili venature
dorate. In
alcuni casi è possibile notare la
presenza di ombreggiature rosso porpora.
E' un legno eccellente, molto sonoro, con
bassi profondi
e caldi, inzialmente usato solo a causa
della carenza del Palissandro Brasiliano,
ma poi diventato a pieno diritto uno dei
migliori
legni per la costruzione di fasce e fondi.
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Palissandro del Madagascar
Il Palissandro del Madagascar
(Dalbergia Baroni) è un legno molto
usato sia per le chitarre acustiche che
per le classiche. E' denso e pesante, con
una sonorità vivace e ben definita.
I suoi colori vanno dal marrone scuro all'arancio
chiaro. Questo legno, in molti
casi, mostra venature simili a quelle del
Palissandro Brasiliano di lunga crascita.
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Palissandro
brasiliano
Caratteristiche simili agli
altri Palissandri, sebbene in alcuni casi
è possibile riconoscere una maggiore
bilanciamento, una maggior chiarezza tonale
ed una risposta più veloce. |
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Mogano
Velocità sonora relativamente
buona. Tende ad esaltare le frequenze basse,
ma ha separazione non elevata. Ottimo l’abbinamento
con l’Abete Sitka, meno proficuo quello
con l’Acero, che dà un suono
ibrido a causa del contrasto con le frequenze
tipicamente brillanti dello stesso Acero. |
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Acero
Per lungo tempo, l’Acero
Americano è stato il favorito dai
musicisti Country per il suo bel tono pieno.
Ha una risposta ed un volume leggermente
meno bassi del Mogano o del Palissandro,
ma con maggiore mordente ed aggressività.
Una costruzione attenta può esaltare
il volume ed i bassi di questo legno, e
migliorare il tono pieno e caldo dell’Acero
Marezzato. Buona enfasi su medio-bassi,
acuti ed ottave superiori. Perdita sonora
nella fascia bassa dei medi e nella presenza
dei bassi più elevati. L’Acero
è molto duro e riflettente; presenta
una proiezione sonora profonda ed acuta,
con un tono molto trasparente ed argentino.
Tuttavia, le capacità proiettive
di questo acero non sono potenti come quelle
del palissandro. Ha una bassa velocità
sonora, nonché un alto livello di
attenuazione interna e di fluttuazione.
Questi fattori consentono di percepire nel
suo spettro tonale le frequenze più
alte. Può proiettare larghezze acute
di banda e tende ad essere sentito senza
aggiunta di colorazioni esteriori. Può
essere utilizzato per attenuare armonici
addizionali. |
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Ebano
e Ebano del Makassar |
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