La gamma delle chitarre:


• DM11 - Mini-jumbo
• DM12 - Dreadnought
• DM13 - Jumbo
• DM15 - Triple 0
• DM1 - Parlor
• DM800 - Romantic
Guida alla scelta dei legni

I legni più comunemente usati per le chitarre Metelli vedono le varietà di abete come legno principe per i piani armonici. Le essenze usate sono l'abete della Val di Fiemme, l'Engelmann e il Sitka. Su richiesta è utilizzabile il Cedro.

Il manico può essere in Mogano o in cinque sezioni Mogano/Acero/Ebano

Le tastiere sono generalmente in Ebano.

Fasce e fondo sono prevalentemente in Palissandro, che viene dall'India o dal Madagascar, occasionalmente dal Brasile. Altre essenze usate da Metelli con successo sono il Cocobolo, lo Ziricote, l'Ebano del Makassar, l'Acero e naturalmente il Mogano.

La paletta generalmente è ricoperta con il legno del fondo o Ebano. Su richiesta possono essere usate essenze particolari come il legno Serpente. Può essere solida o finestrata (con un angolo maggiore di attacco delle corde).

La preferenza di Metelli per i filetti della cassa è rivolta verso i materiali naturali come il legno di Koa, l'Acero, e altre essenze. La tastiera è senza filetto.

 

Piani armonici

Abete Sitka

L’Abete Sitka è estremamente vibrante, estremamente chiaro e cristallino, ottimamente bilanciato, con una buona brillantezza sui medi. Si lascia preferire anche grazie all’elevata velocità di risposta sonora, direttamente connessa alla sua grana uniformemente diritta. Eccezionalmente sonoro per tutti ti tipi di tecniche, da quelle più leggere a quelle più aggressive. Ha un sustain più lungo dell’Engelmann, ed un tono più pieno, anche se con una risposta lievemente più lenta. Usato in alcuni casi anche per chitarre classiche di pregio.

Abete Val di Fiemme

L’Abete Europeo è noto per la complessa e ricca serie di armonici che produce, e l’alta velocità sonora. Il legno prodotto dagli abeti dell’Europa centrale ed orientale, incluso il Val di Fiemme, possiede una risonanza ancor maggiore, ed è usato anche per pianoforti e violini. L’Abete Europeo ha una sonorità meno aggressiva del Sitka ed in generale di tutto l’Abete non Europeo, tuttavia ben equilibrata, con medi e bassi più esaltati e rotondi. Molto apprezzabile è il sostegno sonoro, proficuo nelle tenciche di chitarra fingerstyle fingerstyle e new-age.

Abete Engelmann

Tonalità bellissima, ricca e dinamica, spesso raccomandata per il fingerstyle ed il flatpicking da accompagnamento. Bassi buoni, con medi leggermente più intesi del Sitka ed una brillante struttura sovratonale armonica.
Rispetto al Sitka, l’Abete Englemann offre una risposta più rapida, con volume maggiore.
Sebbene non abbia la stessa elevata reputazione dell’Abete Rosso o Abete Adirondack, ha le sue stesse caratteristiche sonore. Molti musicisti e collezionisti hanno perciò appreso che l’Englemann è un ottimo sostituto per i legni più rari e costosi.

Cedro rosso

Più adatto alla costruzione di chitarre classiche. Sulle acustiche, i suoi spessori ideali lo rendono adatto solo a corde in acciaio con bassa scalatura. Tonalità potenti nel fingerstyle, con molta brillantezza e sostegno, eccezionalmente chiaro. Focalizzato prevalentemente sui bassi, con un suono secco e legnoso. Suona molto bene sin dal primo momento, sebbene la sua sonorità non cresca qualitativamente con il passare del tempo. Rispetto ai vari tipi di abete, attutisce meno il rumore dello sfregamento delle corde.

Fasce e fondo

Palissandro Indiano

Il Palissandro Indiano (Dalbergia Latifola) ha una colorazione che va dal rosso al marrone chiaro, con sottili venature dorate. In alcuni casi è possibile notare la presenza di ombreggiature rosso porpora. E' un legno eccellente, molto sonoro, con bassi profondi e caldi, inzialmente usato solo a causa della carenza del Palissandro Brasiliano, ma poi diventato a pieno diritto uno dei migliori legni per la costruzione di fasce e fondi.

Palissandro del Madagascar

Il Palissandro del Madagascar (Dalbergia Baroni) è un legno molto usato sia per le chitarre acustiche che per le classiche. E' denso e pesante, con una sonorità vivace e ben definita. I suoi colori vanno dal marrone scuro all'arancio chiaro. Questo legno, in molti casi, mostra venature simili a quelle del Palissandro Brasiliano di lunga crascita.

Palissandro brasiliano

Caratteristiche simili agli altri Palissandri, sebbene in alcuni casi è possibile riconoscere una maggiore bilanciamento, una maggior chiarezza tonale ed una risposta più veloce.

Mogano

Velocità sonora relativamente buona. Tende ad esaltare le frequenze basse, ma ha separazione non elevata. Ottimo l’abbinamento con l’Abete Sitka, meno proficuo quello con l’Acero, che dà un suono ibrido a causa del contrasto con le frequenze tipicamente brillanti dello stesso Acero.

Acero

Per lungo tempo, l’Acero Americano è stato il favorito dai musicisti Country per il suo bel tono pieno. Ha una risposta ed un volume leggermente meno bassi del Mogano o del Palissandro, ma con maggiore mordente ed aggressività. Una costruzione attenta può esaltare il volume ed i bassi di questo legno, e migliorare il tono pieno e caldo dell’Acero Marezzato. Buona enfasi su medio-bassi, acuti ed ottave superiori. Perdita sonora nella fascia bassa dei medi e nella presenza dei bassi più elevati. L’Acero è molto duro e riflettente; presenta una proiezione sonora profonda ed acuta, con un tono molto trasparente ed argentino. Tuttavia, le capacità proiettive di questo acero non sono potenti come quelle del palissandro. Ha una bassa velocità sonora, nonché un alto livello di attenuazione interna e di fluttuazione. Questi fattori consentono di percepire nel suo spettro tonale le frequenze più alte. Può proiettare larghezze acute di banda e tende ad essere sentito senza aggiunta di colorazioni esteriori. Può essere utilizzato per attenuare armonici addizionali.

Ebano e Ebano del Makassar

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